Free Software, Free Society!
Thoughts of the FSFE Community (it)

Friday, 18 January 2019

Certificazione Kubernetes CKA – letture e consigli su come passarlo

certification cka

English Version

Recentemente ho ottenuto la certificazione ufficiale “Cerfified Kubernetes Administrator“, varie persone mi hanno scritto su linkedin chiedendo pareri su come passare l’esame, per questo motivo ho deciso di condividere la mia esperienza riportando alcuni consigli e risorse utili. Tutti i candidati devono firmare un NDA, non posso quindi divulgare i dettagli precisi.

Se non avete un background sui container e su docker, leggete il libro “Docker: Up & Running” della O’Reilly, l’esame non richiede una competenza specifica su docker ma, visto che Kubernetes gestisce dei container, è necessario avere tale base.

Il libro, secondo me, migliore su k8s è “Kubernetes in Action” della Manning, è molto completo e dettagliato, non è necessario leggerlo tutto dall’inizio alla fine, alcuni capitoli della “parte 3” non sono richiesti dall’esame.

Mentre leggete, è necessario fare pratica, per questo aprite un’account presso un cloud provider che fornisce cluster kubernetes gestiti, ormai sono tanti i provider che lo supportano, quello che è considerato il piĂš avanzato su k8s è Google Cloud Platform. Registrate un account, inserite la carta di credito ed avrete 300$ gratuiti da usare entro 1 anno, dovrebbero bastarvi.

Prima fate pratica su come usare kubernetes su cluster (GKE) giĂ  creati dal provider, in modo da capire bene come funzionano Pod, Deployment, Service, ConfigMap ecc… dovrete prendere molta confindenza con la command line kubectl in quanto questo è il tool principale di k8s.

Dopo questa fase passate a come installare un cluster: create 3 vm (potete usare le g1-small in modalitĂ  prerilasciabile, in modo da consumare poco credito), collegatevi in ssh e create un cluster formato da 1 master e 2 worker con kubeadm.

Collegatevi alle macchine, controllate i servizi systemd che avviano k8s, dove si trovano i log e …. provate a spaccarlo! parte dell’esame sarĂ  infatti su come effettuare debugging su cluster che non funzionano. Dopo aver sistemato il cluster, distruggete le macchine, createne altre tre e riprovate a spaccarlo in un’altro modo! đŸ™‚

Durante l’esame potrete usare solo la documentazione ufficiale, quindi nelle vostre prove abituatevi ad usare solo https://kubernetes.io/docs come fonte, evitando di addentrarvi su StackOverflow&c.

L’ambiente cka-practice-environment è un ottimo test, potete usarlo facilmente con docker-compose. I consigli in questo documento ricalcano bene gli argomenti che vi ritroverete nell’esame, e questo “curriculum commentato” è utile come recap prima dell’esame. Alla fine addentatevi in “Kubernetes the Hard Way” per capire come configurare a mano un cluster e capire il dettagli di tutti i componenti.

Quando sarete pronti, schedulate l’esame. L’esame è pratico e dura 3 ore, come tutti gli esami della Linux Foundation/CNCF, potete effettuarlo comodamente da casa in quanto è richiesto un pc con Chrome ed una specifica estensione installata, questa estensione condividerĂ  la vostra webcam, il desktop ed il microfono. Quando l’esame inizierĂ  vi verrĂ  presenta una console Linux con un kubectl giĂ  configurato per accedere a 6 cluster, all’inizio di ognuna delle 24 domande vi verrĂ  indicato su quale cluster dovete agire tramite kubectl config use-context.

Le tre ore sono sufficienti a completare tutti gli esercizi, l’esame è rigoroso ma ben affrontabile da chiunque si sia preparato con impegno.

In bocca al lupo!

Saturday, 20 October 2018

Creare un bot Telegram senza saper programmare: la guida completa

Hai mai sognato di farlo ma non avevi idea da dove iniziare?

Le 5 parti della guida completa per creare un bot Telegram in pochi semplici passi

“Close-up of lines of code on a computer screen” by Ilya Pavlov on Unsplash

ATTENZIONE! La guida Altervistabot è stata deprecata, per questo motivo l’uso ne viene sconsigliato e presto produrrò una nuova guida su un nuovo framework. Potete continuare comunque ad usarla senza alcuna garanzia e farmi qualsiasi domanda, se necessario :)

Oggi la tecnologia ci offre infinite possibilità, tra cui quella di creare un proprio risponditore automatico su diverse applicazioni di messaggistica. In questa “serie di guide” vedremo come creare un nostro “risponditore automatico” su Telegram, che viene detto in termini tecnici “bot”.

Esistono diverse soluzioni per creare un bot Telegram: ManyBot, Chatfuel e via dicendo sono delle soluzioni automatizzate che ti consentono di creare il tuo bot anche in modo abbastanza macchinoso ma che comunque riporteranno sempre il loro marchio sulla tua creazione e non saranno mai completamente sfruttabili al 100%.

Utilizzare un framework già preparato ti consente di ridurre di molto il tempo di programmazione, personalizzarlo al massimo e, perché no, avviarti nel mondo della programmazione.

E quindi senza aspettare altro tempo cominciamo a vedere le varie parti che compongono la guida:

Che aspettate allora? Andate subito a creare il vostro bot, iniziando dalla prima parte

Parte successiva >>>

Buon Bot a tutti!

https://medium.com/media/860ab82ee5ea7250d2e417a279a0239e/href

Friday, 19 October 2018

Ciao! Tra poco conto di fare una nuova guida che parli di una delle nuove soluzioni per fare bot…

Ciao! Tra poco conto di fare una nuova guida che parli di una delle nuove soluzioni per fare bot, dato che AltervistaBot è deprecato. Aggiorno rapidamente questa con i link nuovi e l’avviso. La base la trovi su http://t.me/AltervistaBotIT/36

Saturday, 22 September 2018

Arrivano i telefonini con la pubblicità integrata. Che storia è questa?

Dopo i Cookie sulla TV non poteva non arrivare questo. Alcuni telefoni economici hanno degli AD nelle schermate di sistema.

Il business model di alcune società è parecchio variegato e tra i settori di business rientra naturalmente la pubblicità, il motore che sino a poco tempo fa faceva girare l’economia del web. Poi si ha incominciato ad esagerare e sono arrivati gli adblocker e sappiamo tutti com’è finita. C’è però un tipo di pubblicità che non si può bloccare. Xiaomi ha deciso di includerla nel proprio business model. Voi mi direte, com’è che i telefoni cinesi costano cosÏ poco? Anche grazie a cose del genere.

Fonte: Imgur

A quanto pare, la maggior parte delle App di Sistema contiene gli annunci e non c’è niente che si possa fare a parte scegliere un’altra marca o uno Xiaomi edizione con l’OS Google Stock, che non dovrebbe contenere nÊ modifiche nÊ ADS.

Questa condotta commerciale a lungo andare a cosa ci porterĂ ? A popup che appaiono sullo schermo mentre chiamiamo? Ricordiamoci che il telefono è e rimane comunque di nostra proprietĂ  perchĂŠ pagandolo è diventato nostro, anche se terribilmente economico. Ci dovremmo quindi ribellare a questo tipo di pratica commerciale, però continuiamo ad accettarne le EULA. Ma c’è sempre la possibilitĂ  di installare un altro OS.Â đŸ˜†

Alla fine, però, queste aziende potrebbero decidere di cambiare le condizioni di vendita, in un modo o nell’altro, ed imporre determinate clausole, tra cui quella di non poterne fare quello che ne vogliamo. Rifletteteci su.

Thursday, 02 August 2018

Perché il modem libero è in realtà una vittoria di Pirro

TIM e Vodafone già inseriscono costi di attivazione pari al costo del modem.

Mentre i clienti lo aspettavano, gli operatori si sono già organizzati.

Il tanto atteso modem libero è finalmente realtà. L’AGCOM ha approvato una delibera che fa in modo che gli operatori non possano più imporre i propri modem e quindi anche i famosi costi di noleggio e/o di acquisto, consentendo un risparmio in bolletta. Ma è davvero così? Proprio no.

Già da tempo, infatti, i nostri amici sono già corsi ai ripari imponendo costi di attivazione pari (se non superiori) a quelli che comportava l’acquisto e/o noleggio del modem. Il modem (che alla fine vale sempre poco e niente, rispetto ai costi sostenuti) viene offerto in comodato d’uso gratuito.

TIM ti fa pagare il servizio TIM Expert, ad un costo di 5,90€ al mese per 48 rate o varie altre formule di rateizzazione, per un costo totale di 283,20€. Vi ricorda mica il costo del router. Noooooo…..

Vodafone, invece, costringe al pagamento di un costo di attivazione variabile che nella maggior parte dei casi (in assenza di offerte speciali e sporadiche differenti) ammonta a 5€ al mese per 48 mesi. Stessa cosa di sopra.

Fastweb è l’unico che nella maggior parte dei casi non fa pagare costi di attivazione, tranne per l’offerta con Sky.

Infostrada (Wind Fibra) non si è ancora adeguata alla normativa e riporta ancora il costo del modem di 2 euro al mese per 48 mesi, così come 3fibra (sempre Infostrada)

Insomma, alla fine ci sono gli stessi costi e gli operatori hanno trovato un altro modo per farci pagare quello che spacciavano per modem libero.

Monday, 09 July 2018

Cookie, ADS a comparsa, canali TV che ti profilano: dove stiamo andando a finire?

https://medium.com/media/32ef91f1bd5a3a345b480e07b8d764cf/href

Buoni quei biscotti sulla televisione

Storie di canali televisivi che installano dei cookie sulle nostre televisioni smart, manco fossero dei siti web

Avranno pensato che visto che abbiamo una TV connessa ad internet sarebbe stato un peccato non sfruttare l’occasione. Ed ecco che andando a visitare il canale numero 9 del digitale terrestre mi appare questo avviso:

Mi è sembrata un’applicazione molto interessante della famigerata cookie law europea (in vigore dal 2014) ed ho deciso quindi di andare a dare una controllatina. Mi appare quindi la lista dei canali che fanno uso del servizio dell’azienda SmartClip, che consente agli inserzionisti di profilarci molto meglio come se il canale televisivo fosse una sorta di pagina web.

Eccoli qui, direttamente dalla privacy policy

La stessa azienda offre anche la possibilità di inserire annunci a “comparsa” che si possono anche espandere (come dei normali ads online).

Adesso ci dobbiamo preoccupare anche di chi ci profila tramite la TV e non solo di chi lo fa normalmente (che mi sembra già abbastanza)?


Cookie, ADS a comparsa, canali TV che ti profilano: dove stiamo andando a finire? was originally published in Il MedItaliano on Medium, where people are continuing the conversation by highlighting and responding to this story.

Tuesday, 03 July 2018

Wikipedia oggi è oscurata. Agite ora per evitare che lo sia per sempre.

Wikipedia, l’enciclopedia libera, si è auto-oscurata nella sua edizione italiana per protestare contro la riforma del copyright nel mercato unico digitale europeo

Il 5 luglio 2018 il Parlamento europeo in seduta plenaria deciderà se accelerare l’approvazione della direttiva sul copyright. Tale direttiva, se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet.
Anziché aggiornare le leggi sul diritto d’autore in Europa per promuovere la partecipazione di tutti alla società dell’informazione, essa minaccia la libertà online e crea ostacoli all’accesso alla Rete imponendo nuove barriere, filtri e restrizioni. Se la proposta fosse approvata, potrebbe essere impossibile condividere un articolo di giornale sui social network o trovarlo su un motore di ricerca. Wikipedia stessa rischierebbe di chiudere.
La proposta ha già incontrato la ferma disapprovazione di oltre 70 studiosi informatici, tra i quali il creatore del web Tim Berners-Lee (qui), 169 accademici (qui), 145 organizzazioni operanti nei campi dei diritti umani, libertà di stampa, ricerca scientifica e industria informatica (qui) e di Wikimedia Foundation (qui).
Per questi motivi, la comunità italiana di Wikipedia ha deciso di oscurare tutte le pagine dell’enciclopedia. Vogliamo poter continuare a offrire un’enciclopedia libera, aperta, collaborativa e con contenuti verificabili. Chiediamo perciò a tutti i deputati del Parlamento europeo di respingere l’attuale testo della direttiva e di riaprire la discussione vagliando le tante proposte delle associazioni Wikimedia, a partire dall’abolizione degli artt. 11 e 13, nonché l’estensione della libertà di panorama a tutta l’UE e la protezione del pubblico dominio.
https://meta.wikimedia.org/wiki/SaveYourInternet
La comunità italiana di Wikipedia

Questo è il testo integrale del comunicato, unica pagina visibile su Wikipedia in lingua italiana. Questo perché tutto ciò che è scritto nel comunicato è vero e la nuova riforma è distruttiva. Quindi, che aspettate ad agire?

Approfondite sull’apposita pagina informativa e poi contattate il vostro rappresentante all’europarlamento, su forza!

Fate sentire il vostro dissenso contro una riforma del copyright che crea enormi danni.

Wednesday, 30 May 2018

Software libero significa anche libertà di disporre completamente di ciò che si possiede

Microsoft ci ha tolto la possibilità di effettuare diverse modifiche a ciò che ci fornisce già bello e pronto, ma è davvero giusto nei confronti degli utenti?

Windows 10, l’ultimo sistema operativo di casa Microsoft, è in continuo aggiornamento. Vengono aggiunte molte nuove funzionalità, sia utili che meno utili. Ci sono parecchie applicazioni e programmi identificabili come esclusive di questo nuovo sistema, come per esempio “Cortana”, “OneDrive”, “Xbox”, “Edge”, lo “Store”(anche se già presente da Windows 8) ed altre applicazioni del genere che sono state aggiunte nel tempo.

Qualcuno ci ha mai chiesto l’autorizzazione per installare queste applicazioni?

La risposta che mi darete è certamente no e pare anche che non sia dovuto farlo. Il problema fondamentale é: Microsoft ci dà la possibilità di rimuoverle?

Chiariamoci, non sto chiedendo che Microsoft ci dia la possibilità di cancellare l’esplora risorse, ma ci sono alcune applicazioni di funzionalità quantomeno dubbia di cui si potrebbe benissimo fare a meno, ma che non possiamo disinstallare.

Un esempio pratico? Da Cortana sino ad Edge (escludiamo lo Store giusto per, anche se non lo usa quasi nessuno). Non sono funzionalità essenziali per il buon funzionamento del dispositivo, né sappiamo solo cosa nel segreto facciano ed operino sui nostri computer (ricordiamo che stiamo usando quelle applicazioni “a fiducia”). Sappiamo solo che sono presenti. E, a dispetto di quanto possa sembrare, è una cosa non grave, di più. Perché sono cose che ci vengono calate dall’alto, anche servizi commerciali (ricordiamo Xbox e OneDrive), che non si possono rimuovere.

O meglio, magari si possono rimuovere. Anzi, si possono per certo rimuovere, ma con procedure lunghe, estenuanti e sopratutto non è lampante il sistema di rimozione. Perché comunque i file, i processi ed i servizi sono protetti (come nel caso di Cortana) oppure non si trovano neanche guide complete (mi è successo con OneDrive su 8.1).

Perché il Software Libero è l’unica alternativa a questa fine

Il Software Libero è l’unica alternativa a questo abominio che ci stiamo lasciando imporre dalla società di Seattle. Su una distribuzione Linux posso modificare anche l’interfaccia grafica buttando giù 4 comandi di terminale o posso cancellare qualsiasi programma preinstallato solo con il terminale (non serve andare nel registro di sistema e trovare una chiave dal nome strano, modificarne i permessi, aprire l’editor di policy ecc. ecc. ecc.).

Il Software Libero in quanto libero, inoltre, ci consente di scavare nel profondo della sua anima e carpirne ogni oscuro segreto senza problemi. Non ci sono programmi che agiscono nel silenzio e nel profondo.

Ora, lascio a voi le dovute conclusioni.

Purtroppo il Database del bot non può essere impostato (almeno sino ad ora) manualmente.

Purtroppo il Database del bot non può essere impostato (almeno sino ad ora) manualmente. Provo però a vedere un po’ qual è la procedura manuale non-standard e cerco di pubblicare una parte bonus.

Tuesday, 15 May 2018

Il problema è che in internet non si trova nessuna traccia di ciò ed uno non si aspetta di essere…

Il problema è che in internet non si trova nessuna traccia di ciò ed uno non si aspetta di essere profilato della TV! (Bisogna cercare di informare)

Tuesday, 01 May 2018

Adozione di lettori PDF liberi nelle Amministrazioni Pubbliche Regionali (sesto monitoraggio)

Il seguente monitoraggio mostra che, nell'ultimo semestre, dodici Regioni italiane hanno ridotto la pubblicitĂ  di lettori PDF proprietari sui loro siti web.

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Sunday, 11 March 2018

Ciao, dovrebbe apparire una piccola scritta «modifica» accanto al nome del file, altrimenti prova a…

Ciao, dovrebbe apparire una piccola scritta «modifica» accanto al nome del file, altrimenti prova a cliccare sopra il nome del file e dovrebbero apparire tutte le scritte

Wednesday, 01 November 2017

Adozione di lettori PDF liberi nelle Amministrazioni Pubbliche Regionali (quinto monitoraggio)

Il seguente monitoraggio mostra che, nell'ultimo semestre, otto Regioni italiane hanno ridotto la pubblicitĂ  di lettori PDF proprietari sui loro siti web, e che una regione italiana ha aumentato il supporto ai lettori PDF Software Libero.

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Monday, 01 May 2017

Adozione di lettori PDF liberi nelle Amministrazioni Pubbliche Regionali (quarto monitoraggio)

Il seguente monitoraggio mostra che, nell'ultimo semestre, nove Regioni italiane hanno ridotto la pubblicitĂ  di lettori PDF proprietari sui loro siti web, e che una regione italiana ha aumentato il supporto ai lettori PDF Software Libero.

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Tuesday, 01 November 2016

Adozione di lettori PDF liberi nelle Amministrazioni Pubbliche Regionali (terzo monitoraggio)

Il seguente monitoraggio mostra che, nell'ultimo semestre, dieci Regioni italiane hanno ridotto la pubblicitĂ  di lettori PDF proprietari sui loro siti web, e che una regione italiana ha aumentato il supporto ai lettori PDF Software Libero.

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Saturday, 02 July 2016

Storia del sito web della FSFE da Febbraio 2001 a Luglio 2016

Alcuni mesi fa mi sono iscritto alla Free Software Foundation Europe (FSFE) come traduttore (dall'inglese all'italiano).

Siamo una comunità di persone dedite al Software Libero. Per favore unisciti a noi ed al nostro lavoro! Ci sono molti modi per farlo e troverai il modo che meglio si adatta ai tuoi interessi ed alle tue competenze.

I miei interessi e motivazioni per associarmi alla FSFE sono varie:

  • supportare il Software Libero;
  • migliorare il mio inglese e mantenerlo allenato, sia in generale, sia relativamente al gergo politico ed amministrativo in particolare. Un'altra occasione è offerta dalle mailing list della FSFE: capita di scrivere email ad altre persone che vivono nei vari paesi europei;
  • imparare Vim facendo pratica su “veri articoli”;
  • migliorare le mie competenze dattilografiche in modo sano.

Recentemente mi è stato chiesto se fossi stato interessato ad avere i diritti di scrittura al repository dei sorgenti del sito web della FSFE… naturalmente ero interessato :-)

Mi sono immediatamente reso conto che il repository ha più di 15 anni di storia!!! Perciò ho cominciato a pensare che sarebbe stato interessante visualizzare tale storia con Gource. In passato avevo già usato Gource per visualizzare la storia di Parancoe, un meta-framework Java sviluppato da alcuni ragazzi del Java User Group Padova (JUG PD), ma questa volta ero curioso di vedere come la storia di un sito web fosse diversa da quella di un framework.

Così ho registrato un video di circa 10 minuti relativo all'attività di commit sul repository dei sorgenti del sito web della FSFE da febbraio 2001 a luglio 2016.

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Sunday, 01 May 2016

Adozione di lettori PDF liberi nelle Amministrazioni Pubbliche Regionali (secondo monitoraggio)

Questo è il secondo monitoraggio al seguito della campagna Free Software PDF Readers, lanciata dalla Free Software Foundation Europe (FSFE) nel 2009.

Il primo monitoraggio è disponibile nel post “Adozione di lettori PDF liberi nelle Amministrazioni Pubbliche Regionali”.

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Thursday, 07 January 2016

Ho comprato un laptop Libreboot T400

Libreboot è un Software Libero che sostituisce il BIOS o UEFI; Libreboot carica il firmware che inizializza l’hardware a fa partire un caricatore (boot loader) del vostro sistema operativo.

Logo di Libreboot
Libreboot logo

by Marcus Moeller - CC-0

Il mio “viaggio in Libreboot” iniziò quando lessi l’articolo:

The Free Software Foundation (FSF) today awarded Respects Your Freedom (RYF) certification to the Libreboot T400 laptop as sold by Minifree. The RYF certification mark means that the product meets the FSF's standards in regard to users' freedom, control over the product, and privacy.

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Thursday, 05 November 2015

Adozione di lettori PDF liberi nelle Amministrazioni Pubbliche Regionali

La campagna Software Libero per leggere PDF, lanciata dalla Free Software Foundation Europe (FSFE) nel 2009, ha oggi raggiunto notevoli risultati a livello istituzionale:

  • In Germania i partiti nazionali (de) hanno espresso dichiarazioni favorevoli ai lettori PDF liberi ed il Governo Tedesco ha raccomandato l'utilizzo del frammento di testo proposto dalla FSFE nella loro guida di migrazione (de). Il coordinatore della Germania della FSFE, Max Mehl, ne parla (en) più approfonditamente nel suo blog.

  • nella Unione Europea (UE): Il Parlamento Europeo ha esplicitamente chiesto (en) alla Commissione Europea quali fossero le ragioni per pubblicizzare un software specifico e quali fossero i passi da seguire per risolvere questo problema.

La campagna è basata su tre principi cardine della FSFE:

  • Neutralità: Le istituzioni pubbliche non dovrebbero impegnarsi nella pubblicità. Consigliando l'uso di un singolo programma non libero, le istituzioni pubbliche promuovono il modello del software proprietario. Ci sono moltissime alternative al software che promuovono, quindi non c'è alcun motivo per le istituzioni pubbliche di rafforzare ulteriormente la posizione dominante di una singola azienda su una parte del mercato del software. La pubblicità sui siti web degli enti pubblici può andare bene se viene contrassegnata e se si riceve un compenso per farla, e se questa non mette in pericolo la libera concorrenza e libera scelta nel mercato del software. Quando gli enti pubblici agiscono come canali di marketing per una singola azienda c'è qualcosa di sbagliato.
  • Libertà: Gli enti pubblici non dovrebbero chiedere ai cittadini di usare software non libero. Il Software Libero è software che chiunque può usare, studiare, condividere e migliorare. Queste quattro libertà danno agli utenti il pieno controllo del software che stanno utilizzando. Il Software Libero assicura che tu non debba acquistare il prodotto di un'azienda se non lo desideri solo per leggere un documento che qualcun'altro ti ha inviato, enti pubblici inclusi. Ogni programma può essere controllato per individuare problemi di sicurezza, così i problemi vengono spesso risolti rapidamente. Il Software Libero aiuta a proteggere la tua privacy, perché puoi essere sicuro che il programma che stai usando fa solo le cose che vuoi, e nulla di più. Un governo che esiste per proteggere la nostra libertà non dovrebbe chiederci di usare software non libero.
  • Standard Aperti: Le versioni del formato PDF che sono Standard Aperti possono essere implementate da tutti i lettori PDF. Se gli enti pubblici non aderiscono agli Standard Aperti quando generano i loro documenti, rendono difficile l'offerta del Software Libero e la competizione sul mercato da parte di diversi fornitori.

Oggi, a 6 anni di distanza, vorrei verificare quale sia lo stato di adozione dei lettori PDF liberi nelle Pubbliche Amministrazioni Italiane regionali.

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Friday, 16 October 2015

Router Tiesse Lipari 4000

Qualche giorno fa un amico mi ha chiesto di aiutarlo a trovare una soluzione per permettere ad una mezza dozzina di client di una sede distaccata dell'azienda per la quale lavora di poter accedere ad Internet, visto che non era ancora stato sottoscritto un contratto per la fornitura di collegamento ADSL.
Come soluzione temporanea, stavano utilizzando una chiavetta TIM da agganciare ad uno dei PC per la navigazione.

Thursday, 12 March 2015

Benvenuti

Homepage di Davide Giunchi.  In questo sito troverete raccolto tutto il software e la documentazione creata da me.

Tuesday, 28 May 2013

Closed Meetings

Non c'è niente di piÚ gratificante al mondo del darsi da soli una bella e vigorosa martellata sugli alluci.
Perchè aspettare che siano gli altri ad assestarcela? Il buon Dio ci ha dotato di arti superiori prensili: usiamoli!!!
Io in questo sono avanti, gente. Molto avanti.
Ho sviluppato un'abilitĂ  particolare nel mirare bene, colpire con forza ma molto rapidamente. E non sbaglio praticamente mai.
L'ultima volta giusto pochi giorni fa allorquando mi sono ritrovato ad approntare in tempi rapidi un server di videoconferenza

Tuesday, 21 May 2013

Lxc Debian Wheezy LAMP Template

Una delle cose di cui ho sempre sentito la mancanza, a proposito di macchine virtuali, è il non poter utilizzare dei "meta-template", ovvero il non poter automatizzare la configurazione di un environment di base un pò più complesso di quello minimale di default.
Spesso, ad esempio, mi capita di dover approntare delle vm dotate di sistema LAMP che poi "terzi" finiranno di configurare secondo necessità.

Saturday, 18 May 2013

Intervallo

Chi l'ha detto che quella del sistemista è una vita noiosa, senza diversivi?
A differenza di quello che si può comunemente pensare, non è vissuta per intero dentro una sala server, lì dove l'aria condizionata prima o poi finirà per bruciare le pareti nasali, lì dove il rumore delle ventole prima o poi finirà per sgretolare i timpani, lì dove prima o poi si finirà ibernati ma con dipinta in faccia un'espressione felicemente rincoglionita.
No signori, la vita di un sistemista è varia, è bella, è divertente, non è solo cavi ethernet e pinze a crimpare.

Saturday, 16 February 2013

Raspberry Pi e il ladro di anacardi

Essere pieno di difetti non è una cosa tanto malvagia.
I pregi non mi sono mai piaciuti. Li trovo noiosi cosĂŹ come trovo noiose le persone virtuose, quelle a modo, quelle sempre educate, che non dicono mai una parola fuori posto, che non bevono, non fumano, non smoccolano in pubblico, che non si incazzano mai, che sono sempre pazienti, coerenti, retti.
Che palle!
I difetti hanno qualcosa di affascinante, arricchiscono la personalitĂ , la rendono "speciale". Non per niente, come detto, ne sono strapieno!

Saturday, 12 January 2013

HylaFAX e modem virtuali

L'utilizzo di modem virtuali con HylaFAX può essere utile in tutte quelle situazioni in cui sia impossibile, anti-economico o semplicemente meno pratico ricorrere a quelli hardware.

Tuesday, 27 November 2012

Mail2fax gateway reloaded

I gateway mail2fax e fax2mail sono strumenti largamente utilizzati quando in rete è presente un server fax software.
La definizione di gateway si deve al fatto che si parla di soluzioni che riescono a configurare un vero e proprio punto di collegamento tra due entitĂ  assolutamente diverse: la rete PSTN e le email.

Monday, 26 November 2012

Il cantiere di FSFE Lombardia

Dopo la riunione a Milano dello scorso mese (per la quale ringrazio il prof. Andrea Trentini per l’ospitalità, Carlo Piana per la presenza e gli spunti di riflessione, e tutti gli altri presenti), che inaugura le attività della Fellowship di FSFE in Lombardia, qualche riflessione (a distanza di un paio di settimane).

Un piccolo gruppo di Fellows e simpatizzanti è motivato per costruire nuove attività. Il primo passo è quello della costruzione di un network, per poi passare ad iniziative più ambiziose come il coinvolgimento di LUG o altri gruppi interessati.

Per quanto riguarda le prossime attività: una nuova riunione si svolgerà dopo le feste, mentre verrà valutata la creazione di una mailing list lombardia@fsfe.org. Nel 2013 ci saranno alcuni eventi a cui vorremmo contribuire, tra cui il Document Freedom Day, che si svolgerà nell’ultima settimana di marzo (per il quale un evento verrà organizzato dagli amici del FSUGItalia; altri eventi sono normalmente organizzati su scala locale da altri gruppi).

Se posso fare una riflessione su tutto ciò: si tratta di un cantiere, qualcosa a cui è istruttivo, se non altro per fare una riflessione sullo stato del Software Libero in Italia.

Altre idee che sarebbe interessante discutere.

* la creazione di una mailing list di discussione locale (ad esempio lombardia@fsfe.org);
* la definizione di eventuali gruppi locali di coordinamento;

Spero di ricevere commenti ed altre idee e spunti di riflessione!

Saturday, 01 September 2012

Decreto sviluppo, il Software Libero frainteso per legge

L'utilizzo di parole "corrette" non è sempre necessario.
Non sto parlando del rispetto di congiuntivi, pronomi o verbi (quello sì obbligatorio pena l'intelligibilità di quanto si scrive o si dice...), ma di utilizzare una parola piuttosto che un'altra al posto e al momento giusto.
In questo blog ad esempio - e già "blog" per definire questo spazio in sè è "parola sbagliata", visto che trattasi di "spazio digitale indefinito e di dubbia utilità" - si fa largo uso di parole "scorrette".

Saturday, 25 August 2012

Agenzia per l'Italia Digitale, per un nuovo miracolo italiano

Dall'antica Roma in poi (minuto piÚ, minuto meno) il nostro si è sempre distinto come paese "indietro". Siamo stati indietro per secoli, da un punto di vista civico, economico, infrastrutturale, etc.
Oggi, inevitabilmente, lo siamo anche da quello tecnologico.
Inseguiamo sempre, guardiamo con occhi ammirati quello che succede fuori dai nostri confini. Parentesi boom-economico a parte, l'Italia è un paese fermo da secoli.